Un asset da 600-800 MW che il sistema nazionale non vede
Alla fine del 2025 la Romania contava circa 300.000 prosumer attivi — persone fisiche e giuridiche che producono energia da fonti rinnovabili e ne immettono una parte nella rete di distribuzione. Le stime disponibili collocano la capacità totale installata nelle batterie dei prosumer tra 600 e 800 MW alla fine del 2025.
Il contesto di questa cifra: la capacità totale di accumulo a livello di sistema energetico nazionale è di circa 600 MW, di cui circa la metà concentrata presso un unico operatore privato. I prosumer romeni hanno installato individualmente, in piccoli sistemi da 5-20 kWh, una capacità di accumulo distribuito comparabile o superiore all'intera capacità istituzionalizzata del Paese — in meno di cinque anni e senza alcun programma nazionale coordinato.
Il deficit serale e il potenziale non valorizzato
Il sistema energetico nazionale della Romania presenta una vulnerabilità operativa riconosciuta: il deficit di potenza nelle fasce 17:00-21:00 e 06:00-09:00, quando la domanda raggiunge il picco mentre la produzione fotovoltaica è nulla o minima. Nei periodi di produzione rinnovabile intensa il deficit serale oscilla tra 2.000 e 4.000 MW — compensato tramite importazioni o attivando capacità termiche di riserva calda.
I 600-800 MW di accumulo distribuito installati presso i prosumer rappresentano teoricamente il 15-40% del deficit serale. In pratica questa energia non è disponibile per il sistema: ogni prosumer ottimizza la propria batteria per l'autoconsumo. Il sistema nazionale non ne ricava alcun beneficio diretto, pur essendoci tecnicamente capacità sufficiente per contribuire in misura significativa al bilanciamento.
Virtual Power Plant: il quadro normativo esiste, l'attuazione no
La Direttiva (UE) 2019/944 sancisce espressamente il diritto dei prosumer di partecipare ai mercati dell'energia, incluso il mercato di bilanciamento di Transelectrica. Il meccanismo tecnico è la Virtual Power Plant (VPP): un aggregatore titolare di licenza contrattualizza con i prosumer il diritto di controllare parzialmente la carica e la scarica delle loro batterie, aggrega tali capacità e offre un servizio di regolazione al gestore di rete.
In Romania il quadro operativo per le VPP è ancora in fase iniziale. I prodotti di bilanciamento specifici, le modalità di remunerazione dei prosumer partecipanti e i requisiti tecnici per la connessione a una VPP non sono ancora definiti sul piano operativo. Questo ritardo regolatorio mantiene invisibile al sistema una capacità di accumulo dell'ordine di centinaia di MW — un paradosso in un mercato che importa energia di bilanciamento e discute la costruzione di nuove e costose capacità centralizzate.
Implicazioni per la politica energetica e per il mercato
L'adozione rapida delle tecnologie di accumulo su una scala di centinaia di MW, in assenza di un programma nazionale coordinato, dimostra che le barriere sono prevalentemente amministrative e finanziarie, non tecniche. La capacità distribuita continuerà a crescere, rendendo la regolamentazione degli aggregatori e delle VPP un'urgenza operativa. L'integrazione dell'accumulo distribuito nel mercato di bilanciamento ridurrebbe il costo dei servizi di sistema e trasferirebbe parte del valore generato ai prosumer partecipanti.