Un investimento petrolchimico nell'era della transizione energetica
OMV Petrom ha completato un investimento da 140 milioni di euro nella raffineria di Petrobrazi, consistente nell’installazione di una nuova unità di prodotti aromatici in grado di trattare circa 150.000 tonnellate/anno di benzene e toluene. L’unità sostituisce quella costruita nel 1961 e porta la capacità di produzione di toluene a circa 100.000 tonnellate/anno, con un incremento di circa 50.000 tonnellate/anno. Dalla privatizzazione, OMV Petrom ha investito oltre 2 miliardi di euro nella modernizzazione di Petrobrazi.
La chimica industriale non è combustibile fossile
Un equivoco ricorrente nel dibattito sulla transizione energetica consiste nel trattare l’industria petrolchimica come un insieme omogeneo con l’industria dei carburanti per il trasporto. Una raffineria moderna è una piattaforma di separazione e trasformazione degli idrocarburi con due destinazioni principali: i carburanti, la cui domanda è in calo strutturale, e la chimica di base, con una domanda stabile o in crescita.
Il toluene prodotto a Petrobrazi alimenta la filiera del diisocianato di toluene (TDI), la materia prima delle schiume poliuretaniche impiegate nell’isolamento termico degli edifici. Il benzene è un precursore di polimeri strutturali, materiali farmaceutici e adesivi industriali. Questa domanda non viene azzerata dall’elettrificazione dei trasporti — in parte ne è addirittura sostenuta: i requisiti di isolamento termico più severi introdotti dalla Direttiva EPBD 2024/1275 generano una domanda aggiuntiva di poliuretano e, di conseguenza, di toluene.
Due traiettorie parallele nella stessa raffineria
Il quadro completo dell’investimento di OMV Petrom a Petrobrazi comprende, in parallelo all’unità aromatici, un progetto da 750 milioni di euro per la produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) e di HVO, con una componente di idrogeno verde. Queste due linee di investimento coesistono nello stesso sito: la modernizzazione della chimica tradizionale e la costruzione della chimica della transizione. OMV Petrom è il maggiore produttore integrato di energia dell’Europa sud-orientale, con una capacità di raffinazione di 4,5 milioni di tonnellate/anno.
Rilevanza per il mercato delle energie rinnovabili
La raffineria di Petrobrazi è un consumatore industriale rilevante di energia elettrica, con un consumo annuo dell’ordine delle centinaia di GWh: un profilo di acquirente ideale per un contratto PPA (Power Purchase Agreement) con un produttore di energia rinnovabile. La convergenza tra la decarbonizzazione del consumo industriale dei raffinatori e l’offerta di energia rinnovabile a basso costo rappresenta una delle opportunità strutturali del mercato dei PPA industriali in Romania.