EPBD 2024/1275: un cambio di standard, non un aggiornamento tecnico

La Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell'edilizia è entrata in vigore il 28 maggio 2024, sostituendo il quadro normativo della Direttiva 2010/31/UE. L'elemento centrale: la definizione di un nuovo standard minimo obbligatorio per gli edifici nuovi — l'edificio a zero emissioni (Zero-Emission Building, ZEB). Non è un livello aspirazionale né uno standard volontario — è il nuovo minimo di legge per ogni nuovo edificio costruito dopo il 1° gennaio 2030. Gli edifici rappresentano circa il 40% del consumo finale di energia dell'UE e il 36% delle emissioni di CO2 legate all'energia.

Definizione tecnica di un edificio ZEB

Un edificio ZEB deve soddisfare contemporaneamente i seguenti requisiti:

  • consumo di energia primaria inferiore a un massimale definito a livello nazionale;
  • energia consumata proveniente integralmente da fonti rinnovabili (in situ oppure prelevata dalla rete elettrica con garanzie di origine);
  • nessun combustibile fossile nel punto di utilizzo (le caldaie a gas sono escluse come sistemi principali).

I nuovi edifici devono essere solar-ready ed EV-ready e dotati di sistemi BMS in grado di rispondere ai segnali della rete intelligente.

Un calendario con scadenze vincolanti

  • 1° gennaio 2025: eliminazione degli incentivi finanziari per le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili.
  • 29 maggio 2026: termine per il recepimento della Direttiva nella legislazione nazionale.
  • 31 dicembre 2026: installazione solare obbligatoria per i nuovi edifici pubblici e commerciali di grande superficie.
  • 1° gennaio 2028: standard ZEB obbligatorio per i nuovi edifici di proprietà delle autorità pubbliche.
  • 31 dicembre 2029: installazione solare obbligatoria per i nuovi edifici residenziali.
  • 1° gennaio 2030: standard ZEB obbligatorio per TUTTI i nuovi edifici.

Romania: il divario tra l'obbligo europeo e il quadro legislativo nazionale

La legge n. 372/2005 sulla prestazione energetica degli edifici — l'attuale base legislativa romena — non impone l'installazione di sistemi fotovoltaici o di pompe di calore per i nuovi edifici residenziali. Il recepimento dell'EPBD 2024/1275 era richiesto entro maggio 2026. In assenza di norme tecniche nazionali che traducano i requisiti ZEB in valori limite verificabili in fase di autorizzazione, investitori e progettisti operano in una zona regolatoria poco chiara — con il rischio di procedure di infrazione a carico dello Stato romeno.

Implicazioni per il mercato del fotovoltaico e degli impianti

Il calendario dell'EPBD 2024/1275 è, de facto, un programma di creazione di domanda strutturale per sistemi fotovoltaici integrati negli edifici (BIPV), pompe di calore, sistemi di accumulo residenziale e soluzioni BMS. Ogni nuovo edificio autorizzato dopo il 2030 dovrà essere un edificio ZEB — il che trasforma il fotovoltaico e l'accumulo da opzione a componente progettuale obbligatoria. La condizione: la Romania deve recepire e applicare effettivamente la Direttiva.